C’è una domanda che negli ultimi anni mi è stata fatta decine di volte, in aula, ai webinar, nei corner di qualche evento, anche nei messaggi privati su LinkedIn®.
“Alessandro, ma quando scrivi un libro su LinkedIn?”
Per tanto tempo ho risposto con un sorriso e un “prima o poi”. Poi nella primavera del 2024 ho deciso che il momento era arrivato. Ho cominciato a scrivere e per più di un anno le bozze mi hanno accompagnato attraverso le stagioni, nei viaggi, nei ritagli di tempo tra un corso e una consulenza.
Adesso quel libro esiste davvero. Si intitola “21 minuti. Abitudini per crescere con LinkedIn®“, è uscito da pochi giorni in coedizione con Davide Falletta ed è disponibile su Amazon in versione ebook e cartacea.
In questo articolo voglio raccontarti perché l’ho scritto, a chi è rivolto, quale impatto spero possa avere e come è strutturato. Senza fretta. Come farei davanti a un caffè, se ci incontrassimo ad uno dei miei corsi.
Indice dei contenuti
Perché ho scritto 21 minuti
Lavoro su LinkedIn® dal 2013. In tutti questi anni ho formato oltre 2.100 persone, lavorato con più di 150 aziende, tenuto più di 70 edizioni di corsi. E in ognuno di questi corsi è sempre tornata la stessa difficoltà.
Le persone non sanno da dove cominciare.
Oppure cominciano, si entusiasmano, mollano dopo due settimane. Si sentono in colpa. Pensano che LinkedIn® non funzioni, o che non funzioni per loro.
Ma il problema quasi mai è LinkedIn®. Il problema è il metodo, o meglio la sua assenza.
Per anni ho condensato la mia esperienza in slide, video, podcast, articoli su questo blog. Strumenti utili, ma frammentati. Mi sono accorto che mancava un luogo unico dove mettere insieme tutto: lo sguardo sulla piattaforma, gli errori da evitare, le abitudini da costruire, i casi reali.
Volevo un libro che fosse questo. Un punto di partenza chiaro per chi vuole davvero crescere su LinkedIn®, senza ricette miracolose e senza giri di parole.
E volevo che il filo conduttore fosse un’idea che mi sta a cuore da sempre: non serve lavorare di più su LinkedIn®, serve lavorarci con metodo. Anche poco. Anche pochissimo. Bastano 21 minuti per volta, se ben spesi.
Da qui il titolo. E da qui il libro.
Per chi è questo libro
Quando ho impostato i primi capitoli mi sono fatto una domanda chiara: a chi sto scrivendo?
La risposta è venuta da sola, perché sono le persone che incrocio ogni giorno nei miei corsi e nelle mie consulenze.
Il libro è per te se:
- sei un professionista B2B (consulente, freelance, manager, imprenditore) e senti che LinkedIn® potrebbe essere uno strumento potente per la tua carriera, ma non sai come usarlo davvero;
- sei un commerciale o un sales manager che vuole capire come fare social selling senza sembrare invadente;
- sei una persona in transizione professionale e vuoi che il tuo profilo lavori per te, non sia una vetrina ferma;
- sei un HR, un recruiter o un career coach che accompagna altre persone su LinkedIn® e cerca un metodo replicabile;
- sei un founder o un imprenditore che vuole costruire autorevolezza nel suo settore senza diventare uno stakanovista dei post;
- più in generale, sei una persona che ha un profilo LinkedIn® da anni ma ha la sensazione di non sfruttarlo per nulla.
Non è un libro per influencer, né per chi cerca trucchi per moltiplicare le visualizzazioni in una notte. Non è un manuale tecnico (quello sarebbe invecchiato prima della stampa) e non è un libro sui massimi sistemi.
È un libro per chi vuole un metodo sostenibile, costruito su abitudini realistiche, che si possa portare avanti per anni senza esaurirsi.
Quale impatto vuole avere
Quello che 21 minuti può fare è qualcosa di molto concreto: darti un metodo, una direzione e una serie di abitudini sostenibili per costruire la tua presenza su LinkedIn® nel tempo.
L’impatto che mi auguro è triplice.
1. Ridurre la frustrazione. Tantissime persone su LinkedIn® sono frustrate. Postano e nessuno legge. Si collegano e non succede nulla. Si bloccano davanti al profilo perché non sanno cosa scrivere. Spero che questo libro tolga un po’ di questa fatica, mostrando che con poche cose fatte bene si ottengono risultati molto più grandi di quanto si pensi.
2. Cambiare prospettiva su LinkedIn®. Una buona parte del libro è dedicata ai salti di paradigma: smettere di vedere LinkedIn® come un CV digitale e iniziare a viverlo come una landing page, smettere di accumulare contatti e iniziare a costruire una community, smettere di pubblicare post in modalità megafono e iniziare a usarli come scintille di conversazione. Sono cambi di sguardo che, se interiorizzati, fanno la differenza.
3. Diffondere un metodo replicabile. I 21 minuti non sono uno slogan. Sono un modo concreto di organizzare il proprio tempo su LinkedIn® che molte persone, dopo i miei corsi, mi hanno detto di aver finalmente trovato sostenibile. Voglio che diventi accessibile anche a chi non ho potuto incontrare di persona.
In fondo è un libro che invita a passare all’azione. Niente di più, niente di meno.
Come è strutturato: il viaggio in 10 capitoli
Il libro è organizzato come un percorso. Ogni capitolo aggiunge un tassello al precedente. Si può leggere tutto d’un fiato o un capitolo alla volta, magari uno alla settimana.
Ti racconto qui l’indice nel dettaglio, così sai cosa aspettarti.
Prefazione di Claudia Campisi
Claudia Campisi è psicologa del lavoro, career coach e LinkedIn® Top Voice. Le ho chiesto di aprire il libro perché il suo punto di vista, sia umano che professionale, era quello giusto per accogliere chi inizia il percorso.
Introduzione
Qui racconto la mia storia con LinkedIn®. Come ci sono arrivato, cosa mi ha appassionato, perché ho scelto di lavorarci sopra ogni giorno dal 2013. È la parte più personale del libro, quella che spiega il “perché” dietro tutto il resto.
Parte uno. Il punto di partenza
Capitolo 1: LinkedIn non funziona più!
Quante volte hai sentito questa frase? La smonto pezzo per pezzo, spiegando perché la piattaforma è cambiata ma non ha smesso di funzionare. Sono cambiate le regole, e chi non le aggiorna è naturale che si senta tagliato fuori.
Capitolo 2: Hai capito davvero cos’è LinkedIn?
Una riflessione sul come LinkedIn® viene percepito (spesso male) e sul perché trattarlo come gli altri social è il primo errore. Dentro c’è anche un paragrafo sulla questione degli influencer: ha senso inseguire quel modello? La mia risposta è nel libro.
Capitolo 3: Tempo perso e tempo guadagnato
Il tema del tempo. Perché tanti utenti perdono ore su LinkedIn® senza ottenere nulla, e perché basterebbe molto meno per fare la differenza.
Capitolo 4: La magia dei 21 minuti
Il cuore del metodo. Perché proprio 21 minuti? Da dove arriva questo numero? Qui spiego il principio cognitivo dietro i blocchi di lavoro concentrato e perché 21 minuti sono il punto di equilibrio tra ciò che è sostenibile e ciò che è utile.
Parte due. Il metodo
Capitolo 5: Il mindset dell’utente LinkedIn® efficace
I tre pilastri della strategia (identità, collegamenti, contenuti) e la metafora di LinkedIn® come una città. Dove vai, come ti muovi, che traffico incontri.
Capitolo 6: Imposta il tuo GPS
Senza un obiettivo, qualsiasi attività su LinkedIn® è un giro a vuoto. Qui ti accompagno a definire dove vuoi andare e come misurarlo.
Capitolo 7: Da CV a Landing Page
Il primo grande salto di paradigma. Come trasformare il profilo da vetrina statica a strumento attivo che attrae opportunità. Foto, sommario, immagine di sfondo, sezione “Informazioni”, riprova sociale. Tutto rivisto con la logica di una landing page.
Capitolo 8: Da Network a Community
Il secondo salto. Smettere di accumulare contatti per iniziare a costruire una rete viva. Quantità e qualità, secondo grado di collegamento, la teoria dei legami deboli di Granovetter applicata a LinkedIn®. E le abitudini settimanali da 21 minuti per coltivare la community.
Capitolo 9: Da Post a Conversazioni
Il terzo salto. Modello broadcast contro modello community: quando ha senso uno, quando ha senso l’altro. E perché la maggior parte dei professionisti italiani avrebbe più risultati spostando il proprio approccio dai post-megafono ai post-scintilla. Anche qui, abitudini concrete da 21 minuti.
Capitolo 10: Skilling me softly Un capitolo a cui tengo molto. Le soft skill di cui hai bisogno per stare bene su LinkedIn® oggi: ascolto attivo, scrittura efficace, gestione delle conversazioni difficili, generosità professionale. Competenze che non hanno certificati, ma che fanno la differenza.
Bonus: il carosello delle testimonianze
20 professionisti, professioniste, content creator e LinkedIn® Top Voice italiani hanno accettato di raccontare la loro esperienza nel libro. Ognuno con la sua voce, il suo settore, il suo punto di vista. È una sezione preziosissima, perché dimostra che il metodo funziona in contesti diversissimi.
Conclusione
Una sintesi del viaggio, il riepilogo dei tre pilastri, il piano settimanale completo basato sul pomodoro blu (un blocco da 21 minuti al giorno, dal lunedì al venerdì) e un augurio finale.
Bibliografia e Glossario semiserio
Per chi vuole approfondire ho raccolto i libri che mi hanno formato negli anni (da Atomic Habits a Deep Work, da Cialdini a Sinek). E poi c’è il glossario semiserio, scritto “a quattro mani” con ChatGPT, che chiude il libro con un po’ di ironia. Perché per uno come me che rischia di diventare serioso, è il modo migliore per ricordarci di non prenderci troppo sul serio.
Le tre cose di cui sono più orgoglioso
Ci sono tre parti del libro che, a libro finito, mi hanno reso particolarmente orgoglioso.
1. Le testimonianze.
Le 20 persone che hanno accettato di raccontarsi nel libro sono un regalo enorme. Non solo per la qualità di quello che hanno scritto, ma perché ognuna porta una sfumatura diversa di come si può vivere LinkedIn® in modo sano e produttivo. Le pagine bonus sono pensate proprio come un carosello: si possono leggere in qualsiasi ordine, ognuna sta in piedi da sola.
2. I contenuti extra via QR code.
Dentro al libro ci sono diversi QR code che rimandano a contenuti formativi extra: prompt per usare l’AI in modo efficace su LinkedIn®, esempi pratici, video. Il bello è che posso aggiornarli nel tempo, quindi anche se LinkedIn® cambia (e lo fa di continuo), il libro non invecchia con la stessa velocità.
3. Il glossario semiserio.
È l’ultima sezione del libro e in qualche modo è anche la più rappresentativa del mio approccio. Tecnica e ironia insieme. Definizione corretta e poi la definizione “ovvero”, quella che strappa un sorriso. Perché LinkedIn® è un lavoro serio, ma non c’è bisogno di prenderci troppo sul serio.
Dove trovi il libro
Se decidi di leggerlo, ti chiedo solo due cose.
Una. Provaci davvero. Non leggerlo solo, applicalo. Anche una abitudine alla volta. Anche solo i 21 minuti del lunedì. I libri di metodo funzionano se diventano pratica, non se restano sul comodino.
Due. Se ti piace, lascia una recensione. Per chi scrive un libro indipendente, ogni recensione conta. E se hai dubbi, domande o feedback, scrivimi su LinkedIn®. Sono qui, rispondo a tutti.
Ci ho messo dentro 13 anni di lavoro. Spero che ti piaccia leggerlo quanto è piaciuto a me scriverlo.
E adesso, se hai 21 minuti, possiamo cominciare.






