Ormai da qualche anno gli strumenti di Intelligenza artificiale sono diventati protagonisti nell’aiutarci in diverse attività, soprattutto nel contesto digitale.
Anche LinkedIn non fa eccezione, dove l’intelligenza artificiale generativa può esserci di grande aiuto per ottimizzare il profilo, aiutarci nella creazione (e revisione) dei contenuti e commenti che vogliamo condividere.
Questo vale soprattutto se non abbiamo grandi competenze in questo ambito e cerchiamo per lo più consigli generali.
Di seguito troverai alcune riflessioni con consigli pratici (prompt inclusi!) e strategie testate per sfruttare al meglio ChatGPT o altri tool simili nella creazione dei contenuti, nell’ottimizzazione del profilo e nella gestione quotidiana di LinkedIn.
Indice dei contenuti
Partiamo dall’inizio: esiste il prompt perfetto?
Chi utilizza l’AI si ritrova spesso a ricercare il prompt migliore per generare idee: su LinkedIn sono numerosi i post che condividono file e consigli sempre più complessi e articolati.
Questa ricerca però sembra non avere fine ed il motivo sta proprio nel funzionamento di questi strumenti: ogni prompt produce risultati plausibili, ma raramente sorprendenti o davvero innovativi e questo accade perché funzionano su base probabilistica.
Ed è lo stesso ChatGPT a confermarlo una volta chiesto il suo funzionamento.
Ci viene restituito quindi un output che “funziona” ma che in realtà non fa la differenza in termini di originalità.
Per andare oltre è fondamentale conoscere la piattaforma ed il suo algoritmo, il proprio mercato e il target di riferimento.
Come fare un’analisi dei contenuti di una pagina e profilo LinkedIn® con l’intelligenza artificiale
Entriamo nel pratico e vediamo un procedimento semplice e veloce per analizzare i post di una pagina o di un profilo LinkedIn ed estratte spunti interessanti che ci permetteranno di migliorare.
La prima cosa da fare è andare nella pagina ed entrare nella sezioni post ordinandoli per “Recenti”.
È importante scrollare la pagina per far caricare un buon numero di contenuti, ad esempio 30, e cliccare su “Altro” nella caption per far espandere l’intero copy.
Ora ti serve un lungo screenshot con tutti i post caricati ed espansi. Noi usiamo Awesome Screenshot, un’estensione gratuita per Google Chrome.
Carica quindi i file su ChatGPT (o un’altra AI generativa), e assicurati che li possa leggere.
Puoi fare ogni domanda che vuoi e che pensi ti possa aiutare: noi consigliamo un prompt di questo tipo:
Analizzando le immagini, ti chiedo di restituirmi un’analisi dettagliata su questi punti.
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Quali argomenti sono trattati più frequentemente in questi post?
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Qual è il tono di voce utilizzato?
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Quali framework di copywriting sono utilizzati tra AIDA, PAS, storytelling, BAB, Hook-Education-CTA?
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Quali tipi di hook vengono usati?
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Quali CTA vengono usate?
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Che tipi di visual vengono usati? Che caratteristiche hanno?
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Evidenzia tutto quello che può essermi utile per capire la strategia di content marketing di questa pagina.
Rispondi come un esperto di social media marketing B2B specializzato in LinkedIn.
Ti verrà restituita un’analisi e dei suggerimenti che ti potranno aiutare a scegliere in modo accurato gli argomenti, il tono di voce, lo stile e che tipo di visual utilizzare.
È un punto di vista esterno molto prezioso, ma come abbiamo visto in precedenza questi strumenti restituiscono risposte che sono mediamente accettabili ma non eccellono, quindi se necessiti di una soluzione precisa e mirata scrivici per un confronto!
Ottimizzare il profilo LinkedIn® con l’intelligenza artificiale
Uno degli ambiti dove l’intelligenza artificiale può aiutarci concretamente è l’ottimizzazione del profilo LinkedIn.
Non si tratta di chiedere la compilazione ‘automatica’ del profilo, ma piuttosto un brainstorming dove ci facciamo aiutare a trovare parole e angoli diversi che si adattano meglio a noi.
Ecco alcuni esempi.
Analisi del profilo
Per iniziare è utile avere un’analisi generale semplicemente facendo uno screen completo insieme a questo prompt:
Questo in allegato è il mio profilo LinkedIn completo. Sono un [inserire professione]. Su LinkedIn [inserire attività e obiettivi su LinkedIn]. Agisci come un esperto in LinkedIn e business e valuta l’efficacia del mio profilo: dimmi cosa potrei migliorare per renderlo più attraente. Fammi anche degli esempi pratici su cosa potrei migliorare nelle varie sezioni.
Headline
Copia e incolla la tua headline con il seguente prompt:
Proponi 3 alternative, massimo 200 caratteri spazi inclusi. Voglio un risultato chiaro, sintetico e adatto ad un pubblico professionale.”
Copertina
Fai uno screen alla tua copertina e allegala con questo prompt:
Ti allego 5 copertine che utilizzo su LinkedIn come immagine di sfondo. Sono un [inserire professione]. Analizzale e fammi un’analisi su cosa migliorare, mantenendo sempre un taglio professionale. Poi proponimi 3 alternative diverse che comunichino la mia professionalità e competenza, senza essere banali.
Esperienze lavorative
Per descrivere invece un’esperienza lavorativa in modo efficace ecco un prompt da utilizzare.
Non dimenticare di inserire una descrizione del tuo ruolo e quella dell’azienda (la puoi prendere dalla pagina LinkedIn).
Ti descrivo un’esperienza lavorativa che voglio inserire su LinkedIn. Ti darò il nome dell’azienda, il mio ruolo, una breve descrizione delle mie mansioni. Scrivimi una descrizione adatta da inserire su LinkedIn, usando questo schema: 3 righe su chi è l’azienda, 2 righe sulla spiegazione del mio ruolo, poi elenco puntato delle principali attività svolte.
Attraverso questi spunti concreti è possibile rendere il proprio profilo LinkedIn molto più curato, efficace e orientato agli obiettivi personali, sempre mantenendo una forte coerenza con il proprio posizionamento e stile personale.
In questo post trovi delle applicazioni pratiche di questi prompt.
10 consigli generali per utilizzare al meglio l’AI su LinkedIn
Vediamo infine alcuni consigli generali su come poter utilizzare al meglio gli strumenti di intelligenza artificiale emersi durante la live con Alessandro Gini e Roberto Popy Nardini dove si è discusso dell’uso e dell’abuso dell’AI su LinkedIn.
- L’AI è perfetta per il brainstorming iniziale di idee per i contenuti, ma non bisogna mai fermarsi alla prima proposta generata.
- I testi vanno sempre rivisti e personalizzati, altrimenti il risultato rischia di essere anonimo.
- Personalizzare i prompt è fondamentale: indicare chi sei, il tono, l’obiettivo e il pubblico del post migliora sensibilmente la qualità dell’output.
- Anche il tono di voce può essere scelto e adattato: formale, ironico, informale o tecnico, in base al contesto.
- L’AI può aiutarti a correggere testi sia in italiano che in inglese, migliorando la padronanza linguistica.
- Usala nella fase iniziale (generazione) e finale (revisione e ottimizzazione) del lavoro.
- Verifica sempre le informazioni generate: l’AI può sbagliare o “inventare” dati.
- Sperimenta varianti dello stesso post o commento: non fermarti alla prima versione.
- Evita commenti automatici senza personalizzazione. Spiega sempre il contesto e l’intento del commento.
- L’AI non sostituisce il pensiero strategico. Serve per velocizzare e supportare, non per sostituire il tuo contributo.
Utilizzare l’intelligenza artificiale per gestire la presenza su LinkedIn quindi non significa delegare o automatizzare interi processi, ma intraprendere un confronto costante per aumentare la qualità e l’efficacia del nostro lavoro.
La differenza la fa sempre il modo in cui usiamo gli strumenti e il contributo umano che racchiude le diverse esperienze vissute lungo il nostro percorso professionale






